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Poesia, Book Editore, 2009

Fuoricollana. Collezione di scritture extra ordinarie

 

​Menzione d'onore al Premio “Lorenzo Montano”, 2009

“Io che sono voce null’altro

nemmeno flebile ti giungo forse”

Un canzoniere (diario-epistolario di trama amorosa)

e un poemetto di monologhi a più voci che annulla invece ogni armonia.

All’utopia del giardino felice si affiancano qui

– in specularità contraria – casi di deragliamento esistenziale e sociale. Terzo capitolo di una quadrilogia degli oggetti anomali, dopo Il boomerang non torna e Orizzonti della clessidra distesa.

Liza Baute, Canti (2008), immagine digitale

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Credits: Laura Fusé

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